Approfondimento ISPI su
“IL FUTURO DELLA LIBIA E DELL’AFGHANISTAN
TRA DEBOLEZZE INTERNE E INTERVENTO ESTERNO”
A cura di Andrea Carati e Arturo Varvelli
per l'Osservatorio di Politica Internazionale dell'ufficio Studi del Parlamento e del Ministero degli Affari Esteri
lunedì 11 luglio 2011
giovedì 30 giugno 2011
martedì 29 marzo 2011
Dopo 40 anni di sgarbi, Sarko si vendica di Gheddafi
Martedì, 29 Marzo 2011
Analisi su Linkiesta
La storia ha molto da raccontare sulle relazioni tra la Francia e la Libia di Gheddafi. Quasi sempre Parigi è stata illusa dal Colonnello di poter aver un ruolo importante, quasi sempre i due Paesi hanno finito per scontrarsi, politicamente ma anche militarmente. Eppure Parigi cominciò vendendo cento Mirage a Tripoli proprio dopo la confisca dei beni e l’espulsione degli italiani. Aldo Moro, allora ministro degli Esteri, protestò non poco col governo Pompidou. Poi, però, la politica panaraba del Raìs incancrenì i rapporti. Una lunga serie di scontri: dalla minaccia a Bourghiba, alla guerra civile del Ciad, a Ustica, all’attentato al Dc-10 francese che esplose nei cieli del Niger. L’arrivo di Sarkozy non ha migliorato le cose, nonostante il felice esito della vicenda delle infermiere bulgare. E ora Parigi vorrebbe chiudere i conti.
Analisi su Linkiesta
La storia ha molto da raccontare sulle relazioni tra la Francia e la Libia di Gheddafi. Quasi sempre Parigi è stata illusa dal Colonnello di poter aver un ruolo importante, quasi sempre i due Paesi hanno finito per scontrarsi, politicamente ma anche militarmente. Eppure Parigi cominciò vendendo cento Mirage a Tripoli proprio dopo la confisca dei beni e l’espulsione degli italiani. Aldo Moro, allora ministro degli Esteri, protestò non poco col governo Pompidou. Poi, però, la politica panaraba del Raìs incancrenì i rapporti. Una lunga serie di scontri: dalla minaccia a Bourghiba, alla guerra civile del Ciad, a Ustica, all’attentato al Dc-10 francese che esplose nei cieli del Niger. L’arrivo di Sarkozy non ha migliorato le cose, nonostante il felice esito della vicenda delle infermiere bulgare. E ora Parigi vorrebbe chiudere i conti.
sabato 26 marzo 2011
venerdì 11 marzo 2011
"L'Italia e l'ascesa di Gheddafi" citato da Sole24Ore e Oggi
Il rebus dell'autostrada made in Italy
I Senussi tornano in Libia?
Grazie a gerardo Pelosi e Mauro Suttora
I Senussi tornano in Libia?
Grazie a gerardo Pelosi e Mauro Suttora
domenica 13 febbraio 2011
Egitto, il pericolo di un esercito diviso
Arturo Varvelli
Il vincitore della crisi egiziana, dopo l’uscita di scena di Mubarak, è sicuramente l’esercito. Al suo interno però vi sono divisioni e spaccature, soprattutto generazionali. Come si è visto nella gestione delle proteste le gerarchie più elevate, i commilitoni del deposto presidente, hanno solidarizzato con lui anche in onore dei vecchi tempi e delle battaglia vinte, come orgogliosamente ricordato dallo stesso Mubarak nel suo ultimo discorso. I ranghi più giovani invece sono sembrati più vicini alla piazza e più sensibili alle aspirazioni della popolazione.
Leggi l'articolo su LINKIESTA
12 febbraio 2011 - 07:30
Il vincitore della crisi egiziana, dopo l’uscita di scena di Mubarak, è sicuramente l’esercito. Al suo interno però vi sono divisioni e spaccature, soprattutto generazionali. Come si è visto nella gestione delle proteste le gerarchie più elevate, i commilitoni del deposto presidente, hanno solidarizzato con lui anche in onore dei vecchi tempi e delle battaglia vinte, come orgogliosamente ricordato dallo stesso Mubarak nel suo ultimo discorso. I ranghi più giovani invece sono sembrati più vicini alla piazza e più sensibili alle aspirazioni della popolazione.
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12 febbraio 2011 - 07:30
un pò di arretrati... Luglio 2010
ISPI Analysis n.17, "Libia: vere riforme oltre la retorica?", luglio 2010
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